11 maggio, 2011

La sinossi

Oggi che ne dite... facciamo  ripasso per bene di cosa sia la sinossi, per dotare al meglio i nostri lavori prima di inviarli alle case editrici o ai concorsi?

Per definizione si intende per sinossi  il riassunto minimo dell’intera storia, quale strumento di prima valutazione delle opere.
Nella lingua greca da cui deriva [syn] significa “con”, “insieme” e [òpsis] significa “occhio” e “vista”.



In genere la sinossi viene scritta dopo la stesura dell’opera, e deriva appunto da un lavoro di sommario.
Quindi dobbiamo pensare che essa consente di avere una “visione d’insieme” dell’opera.
Badate bene che non corrisponde alle “quarte di copertina” . Infatti  lo scopo della quarta di copertina è fornire in genere informazioni soltanto su incipit, protagonista e evento dinamico, con lo scopo di stuzzicare il lettore.

Con la sinossi si fornirà, invece, uno strumento per gli editori che devono operare una prima scrematura sulla gran quantità di opere che valutano. Di certo non desiderano essere “stuzzicati”, ma vogliono capire se la storia ha del potenziale.

La sinossi deve pertanto mirare unicamente a essere chiara e meglio se non scritta con uno stile particolare – lirico, enfatico, epico, aulico, volgare, umoristico ecc.

Non ci sono parametri fissi che ne definiscano la lunghezza minima e massima,
ma dipende, comunque, anche dai criteri richiesti dai vari editori.

L'importante tassativo  è che sia un riassunto minimo, contenente, nel minor spazio possibile, informazioni sufficienti a far  comprendere la storia in poche mosse: dall’inizio l’andamento,  attraverso lo svolgimento, fino alla conclusione , permettendo di considerare appunto la storia “in un unico sguardo”.

Ci sono case editrici che per i romanzi richiedono una sinossi in una lunghezza massima di 2 cartelle dattiloscritte tale da essere contenuta in un unico foglio A4 – standard condiviso con molti altri editori a meno che non  la richiedano con una specifica in lunghezza più breve, esempio di una sola cartella. In generale non sbaglieremo stando sulle , quando non ci  sono esplicite richieste dall'editore.

Fornire in due cartelle tutti gli elementi presenti in un romanzo non credo riesca a nessuno, a meno che non abbiate scritto un pessimo romanzo. Quindi bisogna inserire gli  elementi più importanti, i cosiddetti "nodi".

Riguardo i contenuti, la sinossi deve fornire informazioni su incipit, svolgimento e conclusione, ma astenetevi assolutamente dal corredarla anche di affermazioni critiche o valutazioni di merito sull’opera.
L’editore deve solo capire di cosa tratta ma non desidererà certo leggere una recensione dell’opera che è solo in valutazione , figuriamoci una recensione scritta dall’autore stesso!
Si possono inserire indicazioni sul discorso esclusivamente nel momento in cui questo abbia caratteristiche tanto importanti da risultare determinanti per l’opera.

Buona stesura per le vostre sinossi! 
                                                         da
Stefylù

3 commenti:

Lisa ha detto...

Io stessa non sapevo cosa fosse una sinossi, fino a poco tempo fa. Poi mi è stata richiesta per sottoporre un manoscritto a valutazione e ho dovuto capirci qualcosa.

fenix ha detto...

Non sapevo cosa fosse una sinossi, grazie per l'utile delucidazione.

la luna di stefylù ha detto...

@Lisa: eh,sì,neanche io sapevo come si chiama il riassunto di un'opera, ma da scrittrice ho dovuto imparare...Baci!

@fenix: Grazie a te per aver letto e commentato e felice di esserti stata utile. : )

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