15 marzo, 2013

UN PIZZICO DI... LUPUS IN FABULA



Gli animali compaiono già nei papiri egizi, nelle pagine dei libri antichi e moderni, fino ad arrivare alla cinematografia attuale.
Nei poemi omerici si trovano metafore su leoni, cervi, aquile.
Nelle favole di Fedro, Esopo e La Fontaine invece, spesso le bestiole sono uomini mascherati da animali, dove gli autori assegnano loro inclinazioni umane, con vizi e virtù.
Ma queste metafore hanno un fondo di verità?
In effetti si basano su particolari caratteristiche e comportamenti umani e osservarli spesso aiuta a trarre interessanti considerazioni.
Il gufo e la civetta, già simboli di saggezza nella mitologia greca, hanno una vista molto sviluppata e un udito finissimo...come l'uomo saggio che vede e sente anche nel buio dell'ignoranza.
La civetta, tra l'altro, usa una tecnica particolare, mediante la quale riesce ad attirare attorno a sè molti animali. Ecco spiegata, quindi,  l'allusione a certi atteggiamenti femminili.
Come non citare il pavone, dalla spettacolare livrea a ventaglio, che mette in mostra i suoi colori con il preciso intento di corteggiare.
L'allocco invece, ha grandi occhi rotondi, che sembrano conferirgli un'espressione sciocca,  ma è invece tutt'altro che tale, a dispetto delle apparenze.
Le formiche poi, vivono in colonie, divise in caste. Se le si osserva, le si vede sempre impegnate e organizzate, a differenza della cicala, canterina ma per niente operosa.
Si narra, infine, in una favola di Esopo... della lepre che perde una gara di corsa con una testuggine, perchè preferendo riposarsi, dà quindi un vantaggio a quest'ultima...
Morale della favola, mai dare niente per scontato!
Personalmente mi sento molto formichina, ma desidero a volte anche rilassarmi  come la spensierata cicala.
E voi, da che animale vi sentite rappresentati?

Laura   (Fenix)

4 commenti:

Stefania Vitaliano ha detto...

Credo che gli uccelli regali, quelli che sanno vivere sulle vette sperdute dei monti più alti , mi rappresentino per la loro libertà e capacità di vivere adattandosi alle varie relative difficoltà di una vita solitaria. Ma spesso penso anche ai pesci... immersi nel silenzio particolare degli abissi...
Complimenti Laura!

fenix ha detto...

Grazie Rem :)
Sono curiosa e mi piace leggere di tutto. E da lì - da uno spunto o da una frase - ci costruisco sopra uno scritto.

Lisa ha detto...

Nella cultura nativoamericana esistono gli animali totem, intesi anche come "medicina". Ogni animale ha una storia da raccontare e rappresenta una guida. A quanto pare il mio è l'aquila. Ma a volte anche l'orso.
Molto interessante Laura. ;-)

stefania ha detto...

oddio, proprio non saprei :P

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