01 settembre, 2013

LA PERFEZIONE NON ESISTE


E se esistesse, sarebbe tanto fredda.

Come mai questa considerazione?

Semplice: è estate e via sulle spiagge a sfoggiare chili di troppo o corpo ben fatto. Inutile negarlo. Con alcuni madre natura è stata più generosa, con altri meno. Eppure mi guardo intorno sulla spiaggia e mi piace ciò che vedo: la varietà, l’essere diversi, soprattutto ben disposti a divertirsi e a fregarsene delle proprie imperfezioni.

Poi ecco che passeggia "rigida" la donna il cui seno e i cui glutei sfidano le leggi di gravità, la pelle abbronzata è tirata oltre misura, le labbra  che sembrano  offrirsi come salvagente al baywatch di turno… labbra che stentano anche a sorridere, perché troppo piene.

Sia ben chiaro: non è giudizio implacabile, ma semplice opinione personale ciò che sto per scrivere al riguardo. E premetto che con il proprio corpo ognuno fa ciò che gli pare e come meglio gli pare. E infatti, non è il corpo che mi colpisce in queste persone, quanto l’anima che vi è imprigionata.

Un’anima alla disperata ricerca dell’apparire perfetta, in un mondo dove la perfezione è solo una parola. Una perfezione inseguita a dismisura, in modo ossessivo.

Perché la ruga non è maturità e vita vissuta, ma orribile segno di vecchiaia.

Perché un seno piccolo è invisibile, mentre uno rifatto lo si nota e fa sentire meglio.

Perché un sedere gonfio e sodo può impreziosire quel corpo squisitamente snello e che nulla ha da invidiare a nessuno...

Perché le labbra canotto forse attirano più baci. Ma che tipo di baci?

E soprattutto, perché quelle labbra non riescono più a sorridere? Ci sono mai veramente riuscite?

Ora, se a questo si aggiunge che a fare un po’ di tutto questo è una già bella ragazza di vent’anni… non so a voi, ma a me preoccupa e molto.

Un tempo si tentava di sconfiggere con la chirurgia estetica il tempo che passa. Ora si insegue questa fantomatica perfezione scandita da chissà chi, a beneficio del portafogli della categoria dei chirurghi plastici che, sentito con le mie orecchie in un filmato su youtube, si definiscono un po’ i migliori amici di queste ragazze così insicure. Dei confidenti. Dei benefattori, perché le ragazze dopo si sentono meglio.

Ah beh… se si sentono meglio! Allora perché dopo poche settimane il sedere va trattato nuovamente perché lo vogliono più gonfio, più tondo, più sodo? E’ durata poche settimane il loro sentirsi meglio? Così poco???

Con tutto il rispetto per la chirurgia estetica che in alcuni casi fa  “miracoli” e fa davvero bene, io mi tengo il mio sovrappeso, il mio sedere fin troppo visibile e un seno che per naturali dimensioni non può sfidare le leggi di gravità. Non sono perfetta. Proprio no. E ne sorrido. Senza labbra-canotto e con quelle rughette d’espressione accanto agli occhi così ben visibili quando sorrido. E guai a chi me le tocca!

E ora, un volto noto per riflettere se questa è veramente perfezione.

 Buone vacanze a tutti.
by Lisa

4 commenti:

Natural Photography ha detto...

concordo pienamente con te... meglio la nuteralezza di un sorriso spontaneo ^_^
che la chirurgia toglie!!!

Stefania Vitaliano ha detto...

Sono anch'io per le cose naturali e la chirurgia estetica la concepisco solo nella ricostruzione o per miglioramenti proprio necessari. Quello che vedo è che nessuna si ferma al primo,secondo o terzo intervento, no,vogliono sempre di più. Spesso mi chiedo se non ci sia una malattia psicologica dietro o un bisogno incolmabile di attenzioni.
Considerazioni più che condivisibili le tue.
Baci.

stefania ha detto...

concordo pienamente, dalla correzione di difetti si è passati allo stravolgimento delle persone e spesso in senso peggiorativo!
ma si, siamo belle al naturale :)

fenix ha detto...

Sai qual'è la cosa che più mi ha impressionata? L'età della ragazza. Già rifatta a 20 anni e a 70 che farà? Leggevo che ultimamente va di moda tra la quaranta-cinquantenni ultra rifatte, "rifarsi" naturali...business is business ;-)

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