01 aprile, 2014

Energeticamente pensando.

Potete se credete di potere.
Io credo
Volere è potere.

Come ci si sente a leggere  queste righe in un momento dove tutto sembra remarvi contro perchè nulla sembra più dipendere da voi e pare inutile tutto ciò che volete o provate a fare per cambiare una tale situazione?
Parole simili immagino che possono sembrare come assurde, scritte da qualche superficiale essere umano.
 A me stessa è successo di essere letteralmente in balia degli eventi causati da una persona negativa e molto discutibile, che riusciva a manipolare quasi tutti gli altri intorno a me e  a condizionare il mio tempo, il mio umore, la direzione dei miei eventi. E sono passati quasi due anni che son parsi un incubo.
Poi la stanchezza che tutto andasse male per così tanto, troppo tempo, quasi a farmi credere che non ci sarebbe mai più stata una fine dell'out, mi ha indotto inconsciamente a fare un colpo di testa che ha stravolto ogni cosa.
Un ricordo particolare che mi resta è il pensiero /domanda che venne a sfiorarmi una sera a letto, mentre stavo per addormentarmi più svilita che mai: che quelle tre righe così lette, forse  per me, potessero rappresentare un percorso da fare?
Iniziai a rifletterci. Me le vedevo davanti quelle tre rige mentre mi lavavo, mangiavo, mentre ero in corriera, al parco, a parlare con qualcuno di tutt'altro.
E stanca di stare cadendo in un'ossessione, iniziai ad analizzarle e adattarle a me, ma cercando di distaccarmi dal mio solito modo di pormi a nuove teorie con pigrizia e scetticismo.

Potete se credete di potere.
Dovevo avere fiducia. In me stessa, nel futuro, nel miglioramento delle cose, nella possibilità che io potessi condizionare ancora gli eventi che mi riguardavano magari cambiando punto di vista e la forza dei miei pensieri.

Io credo.
Dovevo credere ancora. La sfiducia, l'esasperazione, l'essere succube nonostante si continui a remare per risalire la corrente e trovare terra ferma erano state, e sono sempre per tutti, quello che faceva andare tutto di peggio in peggio. Se fino ad allora avevo pensato che il male brama il bene, i cattivi cercano i buoni per divertirsi, dovevo iniziare a credere che  fosse invece più vera e più forte  la legge dell'attrazione : le energie positive attirano altre energie positive.

Volere è potere.
Non era nulla che avesse a che fare con l'illudersi, ma non lo potevo dimostrare anche se sapevo così era. Sentivo già che quello che volevo poteva succedere. Dovevo solo trovare il modo, la chiave con cui aprire questa porta meravigliosa. Una porta meravigliosa quanto a doppio taglio. Tanti perdono il controllo quando si rendono conto che volere è davvero potere.

E da lì ho cominciato a pensare, solo pensare... di poter sviluppare la capacità di condizionare col pensiero e i desideri gli eventi più importanti della mia vita quotidiana.
Ben presto però mi son resa conto che sviluppare una capacità tale richiede forza e rafforzi, studio e continui tentativi fatti con determinazione.Io non ero mai stata determinata. Ma sopratutto mi sono accorta che si può cominciare solo dalle cose più piccole e appunto del quotidiano, del presente immediato.

Ovvio che dal pensare al credere c'è di mezzo il mare e poi anche dal credere ai fatti il passo è sempre un salto adrenalinico come avventurarsi con una canoa per un fiume ripido. Ma col solo cambiare modo di pensare mi vidi diverso tutto ciò che era l'indomani.
Non succedeva certo che desiderando tanto una cosa me la ritrovassi davanti il mattino seguente, ma si creavano una serie di cosidette coincidenze per cui la realizzazione di quella cosa diventava possibile laddove era stato fin allora tanto, troppo difficile anche solo desiderarla.
Sembravano poi anche accorciarsi i tempi per ottenerla. Incredibile...non ci potevo credere ogni volta che accadeva. Ops...rifare l'esercizio..."non ci potevo credere" era una frase che non  dovevo neanche più pensare. Ciò che era accaduto era lì sotto i miei occhi e quello contava. Non dovevo più dare spazio ai dubbi, ai se e i ma. Punto.

Il mio nuovo modo di pormi mi portava a non restare più solo a sperare e basta, a pregare e basta, ma tutt'assieme ho desiderato con ogni cellula, sperato con tutta me stessa, e pregato più intensamente che mi riuscisse.
Scekeravo tutto e facevo in modo che ogni particella fisica e eterea di me  mi emanasse  la visualizzazione futura come già avvenuta, come se quello che volevo fosse già accaduto o dovesse accadere l'immediato indomani.
E rimanevo ferma sulla sensazione che provavo ad immaginare che stesse per accadere, anche quando mi prendeva il momento di sconforto, quando la mente sembrava volermi riportare indietro e il corpo, stanco di attendere e simulare, voleva provare a darmi uno stop a modo suo. Sopratutto restavo fedele a questa mia nuova pratica anche quando gli altri vicino a me, coloro che condividevano la vita con me, parevano pensare che stessi diventando matta.
Ma io tenevo duro, continuavo quelli che sembravano essere diventati degli esercizi, i miei preferiti e addirittura mi  sembrava ormai logico smontare l'idea dell'esistenza della fortuna e sfortuna, del caso e delle coincidenze. 

Ho sentito di dover fare su di  me un lavoro di consapevolezza, di revisione di tutti i concetti naturalmente inculcatemi dall'infanzia. E nell'attimo in cui formulai questo pensiero... altolà...ecco avevo trovato la chiave. Il punto era tutto lì. Avevo scovato l'ago nel pagliaio, l'acqua in fondo al pozzo, la luce nel buio lungo tunnel che mi aveva inghiottito.
Sì può ritenere vera una cosa.
Si può prestare fede alle parole di qualcuno senza bisogno di prove e giuramenti.
Si può accettare per vero qualcosa detto da chiunque. Ma se durante l’infanzia, i tuoi genitori ripetevano spesso che le persone ricche sono disoneste, anche tu, una volta adulto, la penserai allo stesso modo, e ti sentirai in colpa e disonesto nel guadagnare belle somme.
Questo senso di colpa nascosto nel subconscio, senza accorgersene potrebbe impedire di ottenere il successo meritato e guadagnare più soldi anche dicendo a se stessi di voler diventare ricco.
Sono diventata curiosa, indagatrice per non credere e basta a cose che mi sembravano vere e reali solo perchè con quelle ero cresciuta.
Dovevo conoscermi meglio, approfondire la mia realizzazione spirituale prima che quella fisica.

Secondo la corrente di pensiero per cui ogni cosa esiste per rispondere a una grande legge universale, ho iniziato a convincermi che alla base di questa credenza, essere fortunati o meno, ci sia l'incapacità di scorgere i legami, le energie che allacciano ognuno di noi al cosmo.
Perciò lasciare andare le credenze limitanti depositate nel nostro inconscio può essere il primo passo e uno dei doni più importanti che possiamo farci.
E credo che sì, volere può essere potere , ma bisogna lavorarci, lavorare prima su se stessi e almeno una volta in tutto il percorso avere un colpo di testa, fare qualcosa di estremamente inaspettato. E magari farlo proprio quando tutto sembra improbabile di mutamenti, impossibile da cambiare.
Credere in una cosa fermamente la rende possibile. 

Io ci credo.
E voi???

Buon percorso a voi ;)
S.Vitaliano-La luna di Stefylu

2 commenti:

stefania ha detto...

Cerco di autoconvincermi a crederci, anche quando gli altri fanno di tutto per scoraggiarmi o mi remano contro, cerco di seguire solo me stessa nonostante le parole altrui spesso feriscono come armi

fenix ha detto...

Bella presa di posizione e di consapevolezza! Sono in un periodo di pausa di riflessione su me stessa e sulla mia vita...è un forte desiderio che sento dentro...voglio che sia così ;-)

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