22 ottobre, 2014

L’OCCHIO DELL’INFERNO di James Rollins






453 d.C. Nessuno sa cos’è successo. Al termine dell’incontro col papa, Attila ha ordinato al suo esercito di ritirarsi, rinunciando alla conquista di Roma. Solo l’amante del condottiero unno conosce il prezzo pagato per la salvezza della Città Eterna, e ha capito che il contenuto di quello scrigno è troppo pericoloso per essere lasciato nelle mani sbagliate. Attila deve morire…


California, oggi. L’hanno battezzato l’Occhio di Dio. È un satellite all’avanguardia, progettato in segreto dal dipartimento della Difesa per studiare e neutralizzare la materia oscura. Eppure le immagini che Painter Crowe fissa sullo schermo non mostrano né asteroidi né buchi neri. Mostrano l’inferno in terra…

Roma, oggi. Tutti lo credevano morto. Invece, dopo dieci anni di silenzio, l’archeologo Josip Tarasco manda un pacco a monsignor Veroni, agente dei Servizi Segreti vaticani. All’interno ci sono un teschio e un volume rilegato in pelle umana. Ma non è l’aspetto macabro di quegli antichi reperti a inquietare Veroni, bensì il biglietto che li accompagna: una disperata richiesta d’aiuto. Ed è soltanto l’inizio, perché poche ore dopo qualcuno cerca di ucciderlo, facendo saltare in aria il suo appartamento. Sconvolto, Veroni decide di rivolgersi all’unico uomo di cui si può fidare: Painter Crowe, direttore della Sigma Force. Per ritrovare l’archeologo, Veroni e la squadra di Painter dovranno mettersi sulle tracce di un segreto sconcertante e risolvere un enigma millenario. E scopriranno che la posta in gioco è altissima: il futuro dell’intero genere umano…

 

Per la nona avventura della Sigma Force, Rollins non risparmia colpi di scena.

Come sempre le sue avventure sono un ponte infinito tra passato e presente, ma qui il protagonista è anche il futuro e per tirarlo in ballo, scomoda Einstein, le teorie quantistiche, astrofisica e, perché no? anche qualche Santo, per essere precisi San Tommaso.

Da abile narratore, dimostra anche in questo libro come materie all’apparenza così diverse e a volte in contrasto, possono invece fondersi perfettamente. Storia, scienza e religione sembrano i pezzi di un puzzle che si incastrano a perfezione per costruire una chiave di lettura più completa per arrivare alla verità.

Qualche piccola nota a sfavore del mio autore preferito.

Chi ha seguito tutte le avventure,  ben conosce i personaggi destinati a collaborare, combattersi e a innamorarsi. Alquanto improbabile che la squadra della Sigma Force possa sempre veder scoccare la scintilla tra i suoi membri. Stavolta, al ripetersi puntuale, ho davvero alzato gli occhi al cielo.

Impossibile far entrare in un’unica avventura, proprio tutti i personaggi. Potrebbe tuttavia evitare di ricordarne l’esistenza nei momenti più “disperati”. Lo scenario di allarme generale risulta meno realistico.

Due piccole pecche sicuramente oltrepassabili in oltre 400 pagine di pura adrenalina.

Se volete saperne di più su Gengis Khan, San Tommaso, teorie quantistiche, energia oscura, asteroidi, satelliti attualmente in orbita e dita magnetiche (sì, proprio dita magnetiche: esistono realmente) non perdetevi l’ultima avventura della Sigma Force. E se dovesse invece essere la prima, la lettura sarà ugualmente entusiasmante.

By Lisa

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