15 ottobre, 2014

UN PIZZICO DI...





      ...Scenari d'Italia: Le curve  del paradiso terrestre.


Vorrei dedicare questa rubrica ad una meraviglia d’Italia.

So che qualcuno penserà che sono un po’ di parte, forse è vero, ma la costiera Amalfitana, meta di un turismo proveniente da ogni dove, merita una piccola nota, non credete?

Consentitemi un piccolo consiglio: in autostrada scegliete l’uscita Vietri sul mare, anche se meno comoda, è sicuramente la più panoramica. E’ prevista persino una zona di sosta per ammirarlo.

Da lì seguire le indicazioni per Amalfi e darete via a chilometri e chilometri di curve.
 
 

Certo, se soffrite il mal d’auto, potrebbe non essere l’ideale, ma per chi non lo soffre, sarà impossibile non volgere lo sguardo per tutto il tempo verso sinistra.

Costeggiati dal mare e dai suoi splendidi riflessi, incorniciato da case arroccate, autentici piccoli gioielli, si susseguono uno dopo l’altro, in strade a tratti così strette da sembrare impraticabili ed è necessario l’uso di semafori per la circolazione alternata.

Da Vietri, il primo gioiello che si incontra è Cetara, per poi seguire Maiori, Minori, dove d’obbligo è una fermata alla pasticceria di Sal De Riso ormai famosissimo in TV ed è una fama meritata. Il mio palato conferma.
Ancora si attraversa Ravello per poi  arrivare ad una delle Repubbliche Marinare nota anche alla storia: Amalfi.

Per arrivare al centro storico, si può passare sotto ad un arco con diverse scritte su marmo. La più caratteristica è quella che cita: Il giorno del giudizio universale, per gli Amalfitani che andranno in Paradiso, sarà un giorno come tutti gli altri.

Non resta che inoltravi per le viuzze pedonali, ricche di botteghe artigianali che producono tutta la merce in loco, dal limoncello alla camicia.
Salendo la via principale, non solo vi sembrerà di percorrere la strada di un presepe, ma ne ammirerete uno esposto tutto l'anno a ridosso di una fontana.

Non si può lasciare Amalfi senza un acquisto o una granita di limoni della costiera.

E poi il giro continua, passando per il Fiordo di Furore, perché anche noi abbiamo un fiordo, non solo i Paesi del nord Europa.


Altra meta Positano, piccolo presepe di case colorate arroccate sul mare. E’ tutto davvero in miniatura, ma anche lì sembra di essere in Paradiso. O forse semplicemente, mentre prendi un caffè giù alla spiaggia, al bar, con lo sguardo che vaga da un lato all'altro, pensi che il Paradiso, tutto sommato, può attendere.

A questo punto, l’ideale sarebbe proseguire e agganciarsi quindi alla costiera Sorrentina, giusto per sentirsi inebriati un po’n di più, magari dal profumo e dal sapore della pizza a metro, che vede le sue origini a Vico Equense. Almeno un metro di pizza dai gusti diversi, per non lasciare niente al caso.

Benvenuti in Paradiso, citava una canzone.

Una cosa è certa: dopo aver visto la costiera, anzi, le costiere, vi dispiacerà lasciarlo. Il Paradiso, ovviamente.
Vedere per credere.
 

Buon viaggio

By Lisa

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